disadisa.mu

INTEGRATORE ALIMENTARE
SPRAY 30 ml
DIPENDENZE – DISASSUEFAZIONE
DESENSIBILIZZAZIONE

Le piante contenute nel disa.mu sono potenzialmente utili per ridurre l’intensità dei sintomi da astinenza correlati ad oggetti del piacere quali il cibo e la nicotina che, stimolando il sistema della gratificazione, possono creare dipendenza e per contrastare gli effetti dannosi che tali abitudini voluttuarie esercitano sull’organismo. Possono anche utilmente intervenire con funzione complementare avendo un effetto adattogeno, ansiolitico, antiossidante. In particolare il “junk food” ricco di calorie e zuccheri semplici può creare dipendenza. Per i ricercatori che descrivono il fenomeno per la prima volta sulla rivista Nature Neuroscience è una forma di dipendenza del tutto confrontabile a quella da fumo e droga. E’ stato osservato che, come nella dipendenza da fumo e droga, anche in quella dal cibo-spazzatura si indebolisce l’attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che in condizioni normali scattano immediatamente quando si vive un’esperienza piacevole.

SCHEDA PRODOTTO disa.mu pulsanteprotocolli MU dei prodotti

FORMA FARMACEUTICA

Flacone da 30 ml

COMPOSIZIONE

Rhodiola rosea (Rodiola) - radici
Melilotus officinalis (Meliloto) - sommità fiorite
Syzygium (Chiodi di garofano) - bottoni floreali
Nasturtium officinalis (Crescione) - parti aeree
Passiflora incarnata (Passiflora) - parti aeree
Crataegus oxycantha (Biancospino) - gemme
Tilia tomentosa (Tiglio) - gemme

MODALITA' D'USO

10 spruzzi al dì

PROPRIETA' DEI COMPONENTI

Rhodiola rosea:

La Rhodiola ha visto recentemente crescere la sua popolarità nella fitoterapia moderna per le proprietà di modulatore dell’umore, antidepressivo, adattogeno. Lunghi anni di sperimentazioni e di ricerca farmacologica e clinica sulle potenzialità fitoterapiche della pianta, hanno dimostrato l’esistenza di evidenze scientifiche a supporto delle numerose proprietà attribuite alla Rhodiola. Essi ne hanno definito e dimostrato l’efficacia del fitocomplesso nell’influenzare i livelli e l’attività delle monoamine (in particolare, serotonina e dopamina) e dei peptidi oppioidi (le beta-endorfine) sul sistema nervoso centrale, prevenendo anche le variazioni ormonali indicative dello stato di stress. Alcuni studi hanno provato come la Rhodiola rosea sia in grado di determinare un incremento della concentrazione di serotonina a livello cerebrale, aumentare la disponibilità di dopamina, adrenalina, noradrenalina, antagonizzando i circuiti che danno origine alle dipendenze. Le azioni adattogena e antistress, favoriscono in generale le capacità di apprendimento e di memoria della Rhodiola rosea; ben conosciute dalla medicina popolare siberiana, sono state verificate scientificamente in diversi studi, pubblicati su riviste accreditate già negli anni ‘70. Tali proprietà sono riconducibili alla presenza di glicosidi fenilpropanoidici, in particolare il salidroside e la rosavidina. L’Associazione dei Medici Fitoterapeuti sta attuando studi specifici su questa pianta che potrebbe diventare l’arma decisiva contro la dipendenza da tabacco. La Rhodiola Rosea, oltre a possedere tannini, acidi organici e vitamine, è una delle più rilevanti fonti in flavonoidi, essenziali per aggredire i radicali liberi. Queste capacità convergono in una diffusa attività di salvaguardia contro i ROS (reactive oxygen species), radicali liberi dell’ossigeno, che non solo possiedono un indubitabile funzione dal punto di vista oncogenetico ma anche nei processi infiammatori acuti e cronici dell’appartato respiratorio.

Melilotus officinalis:

Contiene alcune cumarine che sono in grado di inibire il citocromo che metabolizza la nicotina nel fegato (chia- mato CYP2A6), e quindi svolge un ruolo fondamentale nella dipendenza da fumo, in quanto regola direttamente i livelli e la concentrazione di nicotina nel torrente circolatorio. Agisce a livello linfonodale con effetto linfocinetico, fortemente drenante. L’impiego terapeutico della cumarina contenuta in Melilotus officinalis è principalmente riconducibile a problematiche legate ad insufficienza veno-linfatica. La cumarina stimola il SRE (Sistema Reticolo Endoteliale) e le capacità proteolitiche dei macrofagi, migliora inoltre il microcircolo, stabilizza la membrana eritrocitaria in quanto capace di aumentare l’ossigenazione dei tessuti.

Syzygium aromaticum:

Ricercatori della Miguel Hernández University (UMH) di Elche (Spagna) hanno identificato i chiodi di garofano come la più potente spezia antiossidante, in virtù del fatto che contengono elevati livelli di composti fenolici (in particolare eugenolo). I chiodi di garofano hanno dimostrato di possedere la più alta capacità nel ridurre la perossidazione dei lipidi e di essere il miglior agente riducente del Ferro. Recenti ricerche hanno dimostrato che la somministrazione di un mix di erbe contenente chiodi di garofano ad un gruppo di fumatori, accelera la conversione della nicotina in cotinina, un suo metabolita. Detta sostanza sembra avere sul cervello gli stessi effetti della nicotina, ma non quelli collaterali, è un neuroprotettivo, migliora la memoria ed ha attività antipsicotiche. La precedente som- ministrazione endovena di un’alta dose di cotinina (500 microg/kg) inibisce il rilascio di dopamina indotto dalla nicotina o dalla cocaina. L’azione della cotinina non sembra avvenire attraverso il suo effetto sul metabolismo della nicotina o attraverso il legame al sito recettoriale, dal momento che la cotinina, diversamente dalla nicotina, non influenza il legame del ligando nicotinico-citisina. Questi risultati suggeriscono che la cotinina influenzi un qualche componente del circuito del piacere e della gratificazione, e come tale possa avere un valore terapeutico. Un gruppo di persone che ha assunto il mix di erbe ha mostrato una riduzione dei sintomi di astinenza, in confronto al gruppo di controllo.

Nasturtium officinalis: 

Il nasturzio altera il metabolismo della nicotina, tramite un aumento significativo della glucoronidazione della cotinina e trans-3’-idrossicotinina. L’azione stimolante del nasturzio è conosciuta da sempre: Ippocrate lo raccomandava come espettorante, Dioscoride come afrodisiaco. La Scuola Salernitana lo riteneva un rimedio infallibile nelle odontalgie. Il contenuto in glucosidi solfotiocianici può modificare favorevolmente le secrezioni bronchiali: il suo utilizzo veniva consigliato, in particolare, nelle forme bronchiali croniche ove risulta favorita l’espettorazione. Contiene: le Vitamine A, C, E; minerali Fe, Mg, Cu, Zn esplicando azione antiossidante, immunomodulante, rimineralizzante.

Passiflora incarnata:

Si è scoperto che alcuni suoi componenti agiscono come agonisti del recettore delle benzodiazepine, altri inibiscono le monoamminoossidasi, interagiscono con i siti recettoriali benzodiazepine-GABA e della serotonina e inibiscono la captazione della colina e della dopamina rinforzando il circuito della gratificazione. Studi farmacologici effettuati su ratti hanno dimostrato le proprietà sedative ed ansiolitiche della pianta nell’attenuare i sintomi d’astinenza da nicotina: ad un gruppo di ratti è stata somministrata per un periodo di 7 giorni nicotina, mentre ad un secondo gruppo nicotina in combinazione con benzoflavone, un flavonoide isolato dall’estratto metabolico della pianta. Alla fine del trattamento a tutti i ratti è stato somministrato naloxone in modo da provocare i sintomi da astinenza. I ratti a cui era stato somministrato benzoflavone contemporaneamente a nicotina, hanno manifestato in maniera significativa una riduzione dei sintomi di astinenza rispetto al gruppo trattato con sola nicotina.

Crataegus oxycantha:

Il biancospino viene tradizionalmente impiegato per proteggere il sistema cardiocircolatorio dai danni da fumo. Gli studi effettuati mostrano un’importante attività sul sistema cardiocircolatorio con un reale miglioramento della resistenza allo sforzo. Il fitocomplesso svolge la sua azione sui recettori beta-adrenergici (come agonista parziale) e mediante inibizione della fosfodiesterasi, cui segue un aumento del tasso intracellulare di AMP ciclico, legato a sua volta ad un aumento degli ioni calcio liberi; tali effetti sono sicuramente legati alla presenza di procianidine oligomere e di flavonoidi quali la vitexina. Le principali azioni sul sistema cardiocircolatorio sono: aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco, effetto antiaritmico, aumento del flusso coronario, vasodilatazione periferica. Alcuni flavonoidi svolgono azione sedativa e antispasmodica a livello del sistema nervoso centrale diminuendone l’eccitabilità.

Tilia tomentosa:

Ha un’ azione sedativa a livello cerebrale, utile soprattutto nei soggetti ansiosi, ipereccitabili e con sintomi legati alla somatizzazione dell’ansia a livello viscerale. Il gemmoderivato ha dato prova di possedere un effetto indiretto di tipo dopaminergico (inibizione enzimatica della dopamina-beta-idrossi-lasi), ansiolitico e di accrescimento dell’azione delle encefaline. Pare che il fitocomplesso di questa droga sia in grado di legarsi ai recettori per le benzodiazepine presenti nel cervello, e ciò spiegherebbe la sua azione sedativa e ansiolitica. A tale scopo studi fatti sui ratti hanno dimostrato che sostanze presenti in questa droga, probabilmente di natura flavonoidica, si legano ai recettori cerebrali per le benzodiazepine, determinando un netto effetto ansiolitico negli animali, ma senza causare effetti apprezzabili sulla loro attività locomotoria sia spontanea sia provocata.

CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI

Da non usare in gravidanza e durante l’allattamento. Alle dosi consigliate non sono noti effetti indesiderati.